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Palazzo dell’Emiciclo

Palazzo dell'Emiciclo

Sul lato lungo della Villa Comunale (Villa), in via Iacobucci, si sviluppa il complesso di Palazzo dell’Emiciclo, realizzato nel 1888 su un convento di cappuccini del Seicento, è stato restituito alla città nel 2018 dopo il restaurato. L’Emiciclo è stato oggetto di un radicale progetto di ricostruzione e miglioramento sismico.

Il complesso, sede del Consiglio regionale dell’Abruzzo, prende il nome dall’esedra neoclassica, che raccoglie sotto al colonnato i busti delle personalità abruzzesi, come Cola dell’Amatrice e San Giovanni da Capestrano. Con il restauro sono stati riportati alla luce alcuni locali dell’originario complesso del convento oggi adibiti a biblioteca. Sotto al piazzale è stata anche realizzata una grande sala ipogea a disposizione della popolazione. L’Emiciclo è oggi uno dei luoghi più frequentati della città e deputati a ospitare concerti e eventi sia nei locali interni, sia sul piazzale esterno, abbellito ogni sera da spettacolari luci colorate che esaltano il fascino del colonnato. L’ingresso al complesso avviene tramite il corpo principale della facciata che immette direttamente in una vasta aula quadrangolare, denominata Navata, che costituisce ciò che rimane dell’originaria chiesa di San Michele. La Navata si conclude sul fondo, verso est, con I giorni e le opere, grande vetrata istoriata opera dell’artista Franco Summa e vincitrice di un apposito concorso internazionale. In essa, secondo Franco Purini si racchiudono «elementi impliciti che agiscono a livello subliminale», tra cui il rosone della basilica di Santa Maria di Collemaggio.

Il lungo lavoro di restauro e messa in sicurezza, realizzato con le tecniche ingegneristiche più avanzate è stato raccontato in un interessante documentario.

Palazzo dell’Emiciclo

The Palazzo dell’Emiciclo is situated on the long side of the Villa Comunale (Villa), in Via Iacobucci, built in 1888 on a  seventeenth-century Capuchin convent.   It was returned to the city in 2018 after the restoration. The structure was the subject of a radical reconstruction and improvement project.

The structure, seat of the Abruzzo Regional Council, takes its name from the neoclassical exedra. Under the colonnade there is a collection of busts of Abruzzo personalities, such as Cola dell’Amatrice and San Giovanni da Capestrano. The restoration has brought to light some rooms of the original convent complex which are now used as a library. Below the square,  a large underground hall was built which has been made available for public use. The Emiciclo is now one of the most popular places in the city and is dedicated to hosting concerts and events both in the interior and on the outer square, embellished every evening by spectacular coloured lights that enhance the charm of the colonnade.  The entrance to the complex is through the main body of the façade that leads directly into a large quadrangular hall, called the nave, which constitutes what remains of the original church of San Michele. At the bottom towards the east, the nave ends  with a large stained glass window by the artist Franco Summa (winner of a special international competition). According to Franco Purini, it contains «implicit elements that act on a subliminal level», including the rose window of the basilica of Santa Maria di Collemaggio.

The long work of restoration and safety, carried out with the most advanced engineering techniques was explained in an interesting documentary.

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