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Destinazione Gran Sasso

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Destinazione Gran Sasso

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Il massiccio del Gran Sasso, visibile da ogni parte dell’Aquila è una meta fissa del turismo dell’area. In un percorso di circa 30 km complessivi fuori dalle mura cittadine, percorribile in automobile e in parte a piedi, si possono scoprire meraviglie paesaggistiche e luoghi ricchi di bellezze architettoniche e di specialità enogastronomiche. Un percorso che parte dal centro città o dall’uscita dell’autostrada A/24, attraverso la popolosa frazione di Paganica, la riserva naturale di Tempera fino a spingersi a Assergi sede del Parco Gran Sasso Monti della Laga, la porta del Gran Sasso d’Italia. Tra le verdeggianti montagne si scoprono anche suggestivi luoghi dello spirito, tra i quali, il Santuario di San Pietro della Ienca, l’Eremo di San Girolamo e la Chiesa di San Franco eretta sull’omonima fonte d’acqua. Un’escursione che offre un’esperienza indimenticabile per il corpo e per l’anima.

Da non perdere

La Riserva Naturale delle Sorgenti del fiume Vera

Un’oasi un'area naturale protetta di circa 30 ettari attigua al centro abitato di Tempera. L’oasi naturale è percorribile, dal paese fino alle sorgenti, a piedi o in bicicletta.

Il popoloso Borgo di Paganica

La frazione più popolosa dell’Aquila, e conserva lo strabiliante santuario della Madonna d’Appari, punto di riferimento del turismo per bellezze culturali e paesaggistiche.

Borghi di montagna

Il cuore antico di Assergi conserva immutato il fascino del borgo di montagna dell’Italia centrale.

Panorama mozzafiato

Un viaggio in funivia assicura la vista dello straordinario panorama di tutta la vallata aquilana da Campo Imperatore.

Spiritualità

La mistica vallata del Vasto conduce nei luoghi dello spirito sulle vestigia di Papa Giovanni Paolo II nel Santuario a lui dedicato, il primo in Italia dopo San Pietro in Vaticano.

Tempera

La Frazione di Tempera è un piccolo abitato è di origine Longobarda caratterizzato dalla presenza di interessanti palazzi nobiliari, uno su tutti Palazzo Vicentini. La sua peculiarità, tuttavia, è la presenza di tre mulini ad acqua, di cui uno ancora funzionante, di una rameria e del rudere di una cartiera lungo il corso del fiume Vera da cui la frazione prese il nome, originariamente di Intervera. Il fiume fa parte della Riserva Naturale Regionale Sorgenti del Fiume Vera  dove sono presenti varietà di pioppi neri e salici di varie specie, oltre a un lussureggiante sottobosco con equiseti, farfaracci, biancospino e prugnolo. Presenti uccelli come la ballerina bianca, la ballerina gialla, il rampichino, il pigliamosche, il codirosso e il picchio verde. Le chiare e limpide acque, habitat naturale soprattutto di trote fario, è stato scoperto un raro plecottero

Paganica

Sebbene il suo ricchissimo centro storico sia stato fortemente danneggiato dal terremoto, la vita di Paganica è molto fervida con feste e manifestazione tra le quali il lunedì  e martedì dell’Angelo, quando si festeggiano rispettivamente il protettore San Giustino e la Madonna d’Appari, la Fiera di Ognissanti a fine ottobre e la Corsa del Cappello in estate. Legata al capoluogo dal momento della sua fondazione, nel 1254, alla quale partecipa con la costruzione del quartiere di Santa Maria Paganica (talmente importante da assumere il titolo di capo quarto) conserva, con L’Aquila, un colorato dialogo campanilistico. E’ stato ristrutturato dopo il terremoto il palazzo Ducale, edificato per volere del duca Ignazio Di Costanzo, che affaccia su una delle piazza principali del paese. Dal paese parte un percorso attrezzato lungo il torrente Raiale, in direzione Camarda, che conduce  al Santuario della Madonna d’Appari, risalente al XIII secolo ed incastonato nella roccia, con i suoi affreschi di inestimabile bellezza. Un luogo perfetto anche per un pic- nic e molto frequentato per le attività di free climbing che si svolgono su palestre all’aperto nell’immediata vicinanza.

Da Paganica si può raggiungere l’antico borgo di origine Alto medievale di Camarda, noto per il presepe vivente che si celebra annualmente. Nelle vicinanze si trovano anche i borghi di grande pregio turistico: Filetto e Pescomaggiore.

Assergi

Il paese di Assergi è situata a 900 m.l.v. immediatamente sotto il versante occidentale del Gran Sasso, a due passi dalla località turistica di Fonte Cerreto, dove è ubicata la stazione base della Funivia che porta a Campo Imperatore luogo di stazioni sciistiche. Il centro storico di assergi medievale, è tutt’oggi custodito da una bellissima cinta muraria; al suo interno si possono visitare la Chiesa di Santa Maria Assunta del XII secolo ed il Convento di Santa Maria in Valle dove oggi ha sede il Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga. E’ paese vitale dove sono presenti ristoranti e alberghi anche grazie alla presenza e passaggio dei tanti ricercatori e visitatori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare con i suoi Laboratori Nazionali del Gran Sasso, ha sede proprio nel piccolo borgo.

Luoghi dello spirito

Santuari di San Pietro della Ienca e la Chiesa di San Franco.

Sulla strada sp68, nota come la strada del Vasto, si possono raggiungere luoghi suggestivi come il Santuario di San Pietro della Ienca, dedicato a Santo Giovanni Paolo II, il quale conosceva bene quei luoghi, poiché sul Gran Sasso amava sciare e camminare. A poca distanza, andando verso Campotosto, si trova il il Monte San Franco dove si erge l’omonimo Eremo costruito sulla sorgente d’acqua che la leggenda vuole miracolosa.

Da visitare nei dintorni

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